Voto per corrispondenza

Il voto è un diritto tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

Gli elettori temporaneamente all’estero per ragioni di lavoro, studio, cure mediche o servizio civile possano optare per il voto per corrispondenza, inviando la relativa richiesta direttamente al Comune di iscrizione elettorale.

NEL CASO DEL REFERENDUM DEL 22 e23 MARZO 2026, la data è il 18 febbraio 2026. 

L’opzione può essere trasmessa per posta ordinaria, posta elettronica anche non certificata oppure consegnata a mano, anche tramite terzi.  

La dichiarazione, redatta su carta libera, allegando copia di un documento di identità valido, deve indicare l’indirizzo estero di recapito del plico elettorale e contenere un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000. 

Il Viminale rende disponibile un modello di opzione in formato PDF editabile, che si allega; restano comunque valide anche le richieste presentate con modelli diversi, se conformi alla normativa.  

Si precisa che il requisitodella permanenza all’estero per un periodo minimo di tre mesi, comprensivo della data del voto,si considera soddisfattoanche se l’elettore non si trova ancora all’estero al momento della domandapurché dichiari che ilperiodo previsto includa la data della consultazione.  

Il requisito dei tre mesi non è richiesto per i familiari conviventi.

PER COMUNICAZIONI DIRETTE CON L’UFFICIO ELETTORALE, GLI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA DEDICATA AI CITTADINI SONO: ufficioservizidemograficiponza@pec.it – servizianagrafici@comune.ponza.lt.it

Ultimo aggiornamento

4 Febbraio 2026, 14:34